SARDEGNA PROFANATA DALLO STATO ITALIANO

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A Putifigari, nel cuore del nord Sardegna, lo stato italiano ha dato prova dell’ennesimo atto di prepotenza verso la nostra isola.
Nonostante il parere contrario del Ministero della Cultura e la Soprintendenza ABAP di Sassari, è stata appena approvata una centrale fotovoltaica a terra da 72 megawatt.

86 ettari di pannelli…a ridosso dei siti archeologici millenari che caratterizzano l’area.


La denuncia arriva dal Coordinamento Gallura che si batte costantemente contro quello che ormai non può che definirsi colonialismo energetico. 
La notizia non trova però risonanza nei giornali, o nei media: fatta eccezione per S’indipendente, una testata sarda che ha immediatamente denunciato il sopruso.

La zona interessata è nella buffer zone UNESCO della necropoli di Monte Siseri:
70 metri dal Nuraghe Pedra de Fogu, a 10 metri dalle strutture di Monte Siseri,  250 metri dalla domus de janas di S’Ena Cocciada.


Il “no” ben fondato, motivato e dettagliato da parte degli organi competenti, non è bastato. Il parere contrario è stato schiacciato dal MASE e dalla Commissione Tecnica PNRR con arroganza istituzionale.
Ciò che si evince è abbastanza chiaro: lo stato fa strame delle leggi come e quando vuole, a discapito di tutto. 


Ma noi non staremo a guardare.

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