CAGLIARI: LA VERA ETIMOLOGIA


 Se avete sentito dire che il nome Caralis, attestato nelle fonti latine, deriverebbe da una radice indoeuropea che significa “roccia”… e se vi dicessi che questa è solo un’ipotesi mai dimostrata?


In realtà, nella prima carta di Tolomeo (150 d.C.), il nome compare in greco come Karalli, con due “L”, e corrisponde al babilonese Karallu, che significa “gioiello” ma anche… corallo!


Ma perché Cagliari veniva chiamata Karallu, cioè corallo?

Semplice: perché era il principale porto di imbarco del corallo rosso raccolto intorno alla Sardegna, che all’epoca era abbondantissimo.


Eppure, nelle università si continua a insegnare che il nome deriva da un’ipotetica radice indoeuropea kar- che significherebbe “roccia”… ma questa parola nei dizionari semitici non esiste!


E poi, che c’entra la roccia con Cagliari? Alcuni dicono che il riferimento sia al Capo Sant’Elia, ma quello si trova chilometri lontano dalla Cagliari originaria!


La vera Karalli nacque sullo stagno di Santa Gilla, un luogo perfetto per le navi, che entravano attraverso una fessura della spiaggia e venivano spiaggiate nella laguna. Era un villaggio di pescatori, non certo una città sulla roccia!


Eppure, invece di aprire i dizionari semitici, si continua a insegnare una teoria senza prove… perché?

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