LA VIOLENZA DEL “GREEN”
Immagina un luogo unico al mondo:
dove la terra vulcanica si fonde con il cielo,
dove le scogliere abbracciano un mare selvaggio, dove i Grifoni , tra gli unici d’Italia, custodiscono i nostri cieli e l’Aquila Reale continua a regnare sul Monte Minerva.
Questa terra si chiama Sardegna.
E per l’esattezza, stiamo parlando di Villanova Monteleone.
su questo luogo straordinario , che comprende anche lo scrigno di vita e storia di Ittiri, qualcuno ha deciso di piantare 11 torri alte 200 metri.
Qualcuno di voi ricorderà che, in altri video, avevo già parlato di siti archeologici a rischio, perché inclusi nei progetti dei parchi eolici.
Bene, è proprio quello di cui vi parlo oggi.
Quello in questione non è un progetto qualunque.
È un’ombra che rischia di inghiottire 748 beni archeologici e paesaggistici. una ferita che potrebbe compromettere per sempre un equilibrio fragile e sacro.
La transizione energetica non può essere questo.
Non può trasformarsi in un atto di violenza.
Non può ignorare il respiro della nostra terra e la voce delle nostre comunità.
Il progetto, che ha visto il rilascio dell’Autorizzazione Unica nel 2024, è stato approvato nonostante le gravi criticità e violazioni della normativa.
Il coordinamento Gallura ha dunque documentato tutto.
Esattamente come per Saccargia, è in corso la richiesta di annullamento in autotutela al MASE, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Regione Sardegna. Alla quale, se inascoltata, seguirà l’esposto penale.
L’estenuante lavoro del coordinamento Gallura continua, è concreto e fatto di opposizioni e ricorsi per contrastare progetti già autorizzati.
Mentre per gli altri, continua senza sosta il lavoro di osservazioni che il coordinamento invia ogni giorno in tutta la Sardegna.
Questo è un appello silenzioso per chi ama la Sardegna.
Per chi crede che la sua anima non sia in vendita.

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