L’ANTICO SIGNIFICATO DI LAUNEDDAS
Launeddas: nome di questo antichissimo strumento deriva dal leone. Lo affermano Matteo Madau e Giovanni Spanu : dagli arti del leone. Pesanti due kg l’uno. Giusto in po pesanti per uno strumento musicale tanto leggero no? Le launeddas infatti sono fatte di canna!
Il linguista Tito zanardelli invece sostenne che la derivazione fi latina, calamus=canna da qui la definizione di flauto pastorale. Da cui provenzale caramel, caramillo, ciaramella. E insomma launeddas che c’entra? L’assonanza tra queste parole è launeddas è distante anni luce. Calamus e launeddas..
1909: l’etnomusicologo Giulio Fara , sostiene che laumeddas deriva da lionaxi “oleandro” o da láu, alloro: svuotati del loro midollo. Ma il midollo di cui parla, è presente solo nell’oleandro, mentre nell’alloro questo non è presente. Non è quindi svuotabile. Fosse anche all’oleandro che si deve il nome, probabilmente si sarebbe optato per lionaxedda e il materiale utilizzato sarebbe ovviamente l’oleandro. Non la canna.
1963: Francesco alziator, intellettuale della Sardegna meridionale. No, laumeddas deriva da lácuna: corso d’acqua. Una parola presente unicamente a Solarussa. Ma ancora una volta: tra launddas e lacuna, la distanza fonetica è evidente. E poi che c’entra l’acqua? Una forzatura no?
Arriviamo a colui il quale è considerato il padre della linguistica sarda, il tedesco Wagner. Secondo lui deriva dal greco: monaúlos: flauto dritto a becco o ancia. In altra forzatura fonetica.
Giulio Paulis, ancora in vita, secondo lui deriva dal latino ligula o lingula = linguetta. La sua spiegazione : significa ancia vibrante delle tibiae. Tibiae nome latino per indicare dei flauti fatti d’osso poiché derivati dalle tibie di certi animali. E infatti venivano chiamati tibie proprio per questo. Ma in una tibia l’ancia vibrante dove la mettevano esattamente?
La parola launeddas deriva dal babilonese lahu =mascella, bocca ganascia + nilu =ingolfamento, riempimento, allagamento.
Allagamento o riempimento delle guance.
La parola nilu già la conosciamo: diede il nome anche al fiume Nilo , che straripando allagava i campi, rendendoli poi fertilissimi con le sostanze rilasciate.
Eccolo da dove deriva launeddas.
La metodologia basata sul rifiuto dell’approfondimento linguistico che implicherebbe prendere in considerazione i dizionari più antichi del mediterraneo e di fatti della nostra intera civiltà , non può definirsi scientifica, né tantomeno metodo etimologico. Questo è un rufiuto per partito preso volto a negare l’origine semitica della lingua sarda.

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