UMILE E PERSONALE RIVISITAZIONE DI CARLA SABA DELLA POESIA “NOI SIAMO SARDI” DI GRAZIA DELEDDA
“Oggi Grazia Deledda non scriverebbe di ginestre, oggi sarebbe particolarmente nostalgica.” Carla Saba
Noi siamo Sardi.
Antichi come le rocce,
feriti come gli ulivi piegati dal vento.
Siamo le pale eoliche che svettano come croci,
i pannelli dimenticati nei campi,
promesse di futuro mai mantenute.
Non siamo energia, ma inganno.
Non siamo ricchezza condivisa, ma profitto
per chi governa da lontano,
mentre a noi restano terre ferite.
Siamo la birra che non ci appartiene più,
nome venduto a chi non conosce la nostra sete,
mentre i pastori restano soli,
tra silenzi e polvere.
Siamo la Costa Smeralda saccheggiata,
spiagge recintate, comprate e rivendute,
un paradiso trasformato in vetrina,
dove il sardo diventa straniero
nella propria casa.
Siamo le basi militari che ci divorano,
il boato delle esercitazioni che spacca il cielo,
le scorie sepolte nei pascoli,
i veleni nascosti che entrano nel sangue.
E i nostri corpi si rivoltano contro se stessi:
malattie autoimmuni, silenziose e crudeli,
crescono come ombre,
mentre nessuno ha il coraggio di dire la verità.
Siamo i villaggi abbandonati,
le case che crollano nell’entroterra,
mentre sulle coste nascono resort
come funghi velenosi.
Il turismo divora.
Ci lasciano cartoline lucide,
mentre la vita vera si spegne.
Eppure siamo ancora radici profonde,
voce che non tace,
fuoco che non si spegne.
Noi siamo Sardi.
E ammoniamo chi non vede,
chi si lascia comprare:
che la terra non vi riconosca,
che il mare non vi dia riparo,
che il vento vi tolga il respiro
e il sole vi bruci senza calore.
Perché chi tradisce la sua isola
tradisce se stesso.
E chi la vende a stranieri
per un pugno di monete,
sarà straniero in eterno
nella propria anima.
Noi siamo Sardi.
E questa terra,
anche ferita,
non si dimenticherà.
Carlitta

La poesia che citate non è di Grazia Deledda. È un falso.
RispondiEliminaHa cominciato a girare in rete dopo i primi anni 2000.
Deledda non ha mai scritto quelle cretinate.
È una rivisitazione. C’è scritto.
RispondiElimina