SAN GIOVANNI SUERGIU VINCE: NESSUNO SFREGIO PASSA, LA DISCARICA NON SI FARÀ!
La vittoria dei cittadini di San Giovanni Suergiu, insieme alla sindaca Elvira Usai, contro il progetto di una discarica che avrebbe devastato un’area di straordinaria bellezza naturale e archeologica, è una notizia che riguarda tutta la Sardegna. Non è solo un successo locale: è un pezzo di isola che è stato difeso e, per ora, salvato.
La Regione ha infatti avviato la procedura di decadenza della concessione della cava situata nei pressi di Is Urigus. Lo ha comunicato la stessa sindaca dopo aver ricevuto una nota ufficiale dagli uffici dell’Assessorato regionale all’Industria. Si tratta di un primo passo concreto che riconosce la determinazione della comunità della frazione di Is Urigus, impegnata da mesi per impedire la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali.
Il Comune, insieme a numerose associazioni, alla Diocesi e al comitato “No alla discarica”, ha portato avanti un percorso di opposizione costante, coinvolgendo il territorio e sollecitando l’attenzione della politica a tutti i livelli. Le criticità sollevate sulla gestione della cava da parte della società Ekosarda hanno trovato riscontro nel provvedimento regionale, che impone alla società di adeguarsi entro sei mesi agli obblighi previsti dall’autorizzazione rilasciata nel 2018, a partire dal ripristino ambientale dell’area.
Soddisfazione è stata espressa anche dal comitato “No alla discarica”, che parla di un primo, importante segnale nella battaglia per la tutela del territorio, e dalle associazioni ambientaliste, che sottolineano come questo risultato dimostri che l’azione collettiva può incidere davvero.
La sindaca ha ribadito che l’attenzione resterà alta e che la battaglia continuerà nei tavoli tecnici e istituzionali, con l’obiettivo di bloccare definitivamente il progetto. Un impegno dovuto a tutte le persone che, da quasi un anno, si oppongono con fermezza a quello che sarebbe stato l’ennesimo sfregio ambientale.
Questo risultato dimostra cosa può accadere quando una comunità è attenta, consapevole e determinata a proteggere il proprio territorio. Quando le persone non delegano, non si girano dall’altra parte e decidono di opporsi davvero, anche a costo di fatica, tempo e conflitto. San Giovanni Suergiu dovrebbe essere un esempio per tutta l’isola.
Purtroppo, in molti altri comuni sardi, i cittadini spesso non sono nemmeno informati su ciò che sta per accadere nei luoghi in cui vivono. Ed è una situazione grave, perché territori senza vigilanza diventano territori indifesi, esposti a interventi imposti dall’alto e troppo spesso avallati da amministrazioni compiacenti o distratte.
La speranza è che questa vittoria rappresenti solo l’inizio. In Sardegna serve una presa di coscienza collettiva: le persone devono unirsi, alzare la testa e difendere la propria terra con continuità, non solo quando il danno è ormai fatto.
Un ringraziamento va ai cittadini di San Giovanni Suergiu e alla sindaca Elvira Usai.

E al comitato DI IS URIGUS "NO DISCARICA" che non è rimasto fermo a rigirarsi i pollici??? Credo che in primis vada ringraziato per aver combattuto con manifestazioni pacifiche, assemblee e iniziative sempre con l'unico obiettivo " NO ALLA DISCARICA A IS URIGUS"
RispondiEliminaIl comitato è formato da cittadini, giusto? Il ringraziamento ai cittadini che si sono mossi era implicito.
EliminaE grazie alla Regione che ha avviato la procedura di decadenza della concessione della cava. Cani in prima fila
RispondiElimina