Post

L’OBBEDIENZA DI UNA BUROCRATE

Immagine
E se un giorno ci fossimo svegliati, finalmente e avessimo capito di essere stufi di portare avanti i progetti di chi pretende di essere padrone a casa nostra? Stufi di subire decisioni imposte sul nostro territorio, senza alcuna possibilità di legiferare o di far valere la nostra voce? E se proprio lei, presidente Todde,    in quel giorno, avesse ritrovato il coraggio, scegliendo di opporsi all’ennesima imposizione arrogante dello Stato, che pretende il nostro silenzio e la nostra obbedienza, al di sopra di ogni coscienza, al di sopra anche di un semplice no? Quel no legittimo che dovremmo poter dire, perché quel territorio è nostro e dovremmo avere il diritto di farlo. A cosa servono le istituzioni, altrimenti? Che senso ha fingere un ruolo, se tutto ciò che conta ci viene calato dall’alto? Qual è il senso di dividere lo Stato in regioni, se poi ogni decisione arriva già confezionata da chi non vive, non conosce e non rispetta la terra altrui? Non è obbedendo che abbiamo sco...

QUANDO LA RETORICA ECOLOGISTA DIVENTA PROPAGANDA COLONIALE: IL CASO SÈMENES

Immagine
Nel 2025 l’arroganza coloniale si ripresenta in Sardegna travestita da filantropia. In occasione dell’evento Sèmenes, arrivano come benefattori a spiegare ai sardi come si vive nel mondo civilizzato, come se l’isola fosse un territorio da istruire e non una terra con una storia millenaria e una dignità propria. L’attacco è su ogni fronte, e la misura della vergogna sta diventando incalcolabile. È grave che chi dovrebbe difendere il proprio territorio scelga l’inerzia davanti a progetti che sfiorano siti di valore universale ed è altrettanto grave dare spazio a interventi che umiliano una comunità. Alla Sardegna viene riservato lo sfruttamento dei territori come se fosse l’unica strada possibile. E questo modello ci viene presentato persino con la pretesa che dovremmo esserne grati. Ci raccontano una terra povera, quando invece è ricca, fin troppo ricca. Lo hanno capito tutti, tranne i sardi che continuano a cadere nel tranello di una narrativa costruita per farci percepire miseri su un...

SASSARI SVENDE CANIGA: DALL'AGRO ALLA FABBRICA DI CARNE SENZA DIRE UNA PAROLA AI RESIDENTI

Immagine
Sassari, una follia urbanistica e ambientale: nell’area di Caniga, classificata come “agro” ma abitata da migliaia di persone, sorge un allevamento intensivo da oltre duemila suini “pesanti”, ognuno sopra i 130 chili. L’impianto prende il posto dei vecchi capannoni dell’ex pollaio abbandonato da anni, che trasforma un pezzo di periferia, in un polo di produzione industriale della carne. A denunciare ufficialmente la situazione è il consigliere comunale Giovanni Azzena, che ha presentato un’interrogazione al sindaco di Sassari e al Consiglio comunale, chiedendo chiarimenti sull’iter autorizzativo e sui potenziali rischi per la salute pubblica, l’ambiente e il valore degli immobili della zona.   Il progetto, infatti, supera la soglia dei 2.000 capi e per questo è soggetto all’Autorizzazione Integrata Ambientale prevista dal D.Lgs. 152/2006, una procedura complessa che richiede la valutazione delle Migliori Tecniche Disponibili, il controllo delle emissioni, il monitoraggio dei reflui...

PUTIFIGARI: L’ANNULLAMENTO DELLA VIA PER L’IMPIANTO FER NON È MERITO DELLA REGIONE, MA DEL CESIM, DELLA PROFESSORESSA TANDA E DEI COMITATI

Immagine
No, l’annullamento dell’impianto Fer di Putifigari che minacciava il sito UNESCO, non  è merito della giunta regionale in carica. Il fatto che la Regione abbia “espresso osservazioni” e ribadito vincoli, e che la VIA sia ora in via di annullamento, non significa che sia stata la Regione a fornire la carta determinante a decretarne la fine.  Gli Uffici tecnici della regione dal 2023 hanno prodotto un mare di osservazioni e pareri negativi anche sotto l’aspetto dei beni archeologici.  I comitati, in particolare il Comitadu pro sa Nurra, hanno iniziato a sollecitare la sindaca con contatti diretti per far esprimere un qualche parere negativo del Comune al Mase e con una lettera tesa a impedire l’uso senza autorizzazione, da parte delle società proponenti, dello stemma comunale di Putifigari.  La Giunta regionale non è comparsa dopo che l’Unesco ha riconosciuto la Domus de s’incantu meritevole di tutela, fino al Consiglio comunale aperto di Putifigari del 20 ottobre scor...

QUANDO LA NARRAZIONE POLITICA SI SCONTRA CON I FATTI

Immagine
La Presidente Todde, giovedì 27 novembre 2025 ha rilasciato un video sui suoi canali social, in cui espone argomentazioni riferite a leggi volte a difendere il suo operato e quello della sua amministrazione, a dir poco  parziali ,  omissive , e in più punti  tecnicamente inaccurate . Partiamo dall’ articolo che viene tirato in causa: l’articolo 20 coma 4 del decreto Draghi. La presidente todde sostiene che tale legge attribuisca alle Regioni la competenza esclusiva nella definizione delle aree idonee alle rinnovabili. Questa affermazione è falsa o, nella migliore delle ipotesi, decisamente parziale.  Il DL 77/2021 prevedeva sì un ruolo regionale, ma all’interno di una cornice nazionale definita dal MITE e dal PNRR. Le Regioni potevano intervenire, ma entro limiti chiari: linee guida nazionali obbligatorie, obiettivi fissati dallo Stato e potere sostitutivo statale in caso di inerzia. Altro che autonomia piena: era autonomia condizionata e subordinata. La presidente t...

LA TERRA SARDA SOTTO LO STIVALE: LA VIOLAZIONE PIÙ GRAVE DELL’ AUTONOMIA SARDA DAL 1948

Immagine
È scontro tra Alessandra Todde e Giorgia Meloni per il Dl aree idonee varato dal governo. Ma quale scontro?! La politica regionale è da una farsa all’altra, ma la gente non è stupida.  La Sardegna è rimasta un anno con buco normativo, si è sfiorato il commissariamento della regione. La stessa cosa vale per il mancato parere in merito all’ampliamento della fabbrica di morte RWM, sulla quale la presidente Todde non ha fiatato.  Bel paradosso anche quello: la presidente Todde a manifestare per la Palestina, mentre dall’isola partono le bombe che li ammazzano, i palestinesi, e non solo loro. Tornando alla legge, un’altra legge per impedire questo affronto c’era, e portava la firma di oltre 210 mila sardi! Ma ora c’è chi tenta di gettare fumo negli occhi cercando di farci credere che c’è uno scontro. A dir poco patetico. E per chi non sapesse cosa sta accadendo: lo Stato italiano si arroga il diritto di stabilire dall’alto quali parti della Sardegna saranno trasformate in...