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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

UMILE E PERSONALE RIVISITAZIONE DI CARLA SABA DELLA POESIA “NOI SIAMO SARDI” DI GRAZIA DELEDDA

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“Oggi Grazia Deledda non scriverebbe di ginestre, oggi sarebbe particolarmente nostalgica.” Carla Saba Noi siamo Sardi. Antichi come le rocce, feriti come gli ulivi piegati dal vento. Siamo le pale eoliche che svettano come croci, i pannelli dimenticati nei campi, promesse di futuro mai mantenute. Non siamo energia, ma inganno. Non siamo ricchezza condivisa, ma profitto per chi governa da lontano, mentre a noi restano terre ferite. Siamo la birra che non ci appartiene più, nome venduto a chi non conosce la nostra sete, mentre i pastori restano soli, tra silenzi e polvere. Siamo la Costa Smeralda saccheggiata, spiagge recintate, comprate e rivendute, un paradiso trasformato in vetrina, dove il sardo diventa straniero nella propria casa. Siamo le basi militari che ci divorano, il boato delle esercitazioni che spacca il cielo, le scorie sepolte nei pascoli, i veleni nascosti che entrano nel sangue. E i nostri corpi si rivoltano contro se stessi: malattie autoimmuni, silenziose e crudeli, ...

DIFENDO LA MIA TERRA”: ELVIRA USAI, LA SINDACA SIMBOLO DI UNA SARDEGNA CHE RIALZA LA TESTA

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C’è una voce, tra le tante che in Sardegna si levano in difesa del territorio, che non parla solo di ambiente, ma di dignità, di identità e di futuro. È la voce di una sindaca del Sulcis Iglesiente — una delle zone più fragili e insieme più orgogliose dell’isola — che da mesi guida la battaglia contro il progetto di una nuova discarica nel proprio comune, prevista su un’area già devastata da una cava mai ripristinata. “Non è una questione di capriccio né di sindrome del  non nel mio giardino ” dice con fermezza. “È una questione di sopravvivenza, di giustizia e di rispetto. Quella cava avrebbe dovuto essere riqualificata da anni, invece qualcuno vorrebbe trasformarla in un impianto di smaltimento di rifiuti    “non pericolosi”, che però nel progetto elenca sostanze altamente inquinanti. Noi non lo permetteremo.” Il percorso istituzionale è complesso: la società proponente ha presentato richiesta alla Regione Sardegna per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e il Pro...

SARDINIAN LINK: LA NUOVA SERVITÙ ENERGETICA

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È ufficiale. la Sardegna diventa produttrice e corridoio energetico, con i suoi cittadini che continuano a pagare bollette più alte della media nazionale. ma i cittadini continuano a pagare bollette più alte della media nazionale. Oggi l’ Unione Sarda  ha    pubblicato Decine di pagine fitte di particelle catastali, nomi di comuni, numeri di fogli e mappe tecniche: è l’avviso pubblico di  Terna S.p.A.  per il progetto  “Sardinian Link” , la nuova dorsale elettrica ad altissima tensione che dovrebbe attraversare l’isola da sud a nord per collegarla alla penisola italiana. Uno dei progetti più controversi degli ultimi anni: un’infrastruttura pensata  non per i sardi, ma sulla Sardegna . Un’opera da miliardi di euro che trasformerà il territorio in una gigantesca piattaforma di transito energetico — funzionale al mercato continentale, non ai bisogni locali. La  rete elettrica sarda  versa da anni in condizioni critiche: dispersione, linee obsole...

COLONIZZATI IN NOME DELL’ ECOLOGIA

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Speculazione energetica in Sardegna:     molti ignorano completamente l’esistenza del problema. La  sensibilizzazione sul tema di quella che definiscono “transizione verde” e su quanto ci stia costando, non è abbastanza e purtroppo c’è chi addirittura si rifiuta di vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti. Su di loro, la narrativa del greenwashing ha attecchito bene. Quindi facciamo un passo indietro e partiamo da capo. Perché ogni sardo dovrebbe essere contrario questa finta transizione ecologica? Mentre ci raccontano la favola che lo dobbiamo fare il bene del pianeta, la Sardegna sta venendo  presa d’assalto  da speculatori stranieri. un’ ondata di interessi privati che nel nome dell’ecologia  vogliono ricoprire l’isola di impianti eolici e fotovoltaici, per il proprio tornaconto:    il businesses dell’energia rinnovabile è tra i più redditizi in assoluto.  Decine di società, spesso con  capitali sociali ridicoli — mille euro, dieci m...

ACCORDO BONARIO: IL VOLTO CORTESE DELL’ ESPROPRIO

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Questa è la lettera che ha ricevuto un cittadino di un paesino della Gallura. Una comunicazione “formale”, scritta con toni apparentemente cortesi e professionali, ma che cela l’essenza più profonda di ciò che sta accadendo in tutta la Sardegna: l’esproprio sistematico della nostra terra. Il documento, firmato da una società “attiva nel settore delle energie rinnovabili”, comunica che il terreno del destinatario è stato individuato come sito idoneo per un parco eolico. Segue un linguaggio che mischia burocrazia e falsa benevolenza: “desideriamo sottolineare che la nostra priorità è raggiungere un accordo bonario con i proprietari dei terreni coinvolti…”. Tradotto: o accetti di cedere la terra, o te la togliamo comunque. La parola chiave è sempre la stessa: “esproprio”. Un termine che evoca la storia coloniale più cupa, oggi riciclata con il volto pulito della “transizione energetica”. Il tutto condito da una gentile proposta d’incontro, come se la confisca di ettari di pascoli, oliveti...

ENEL E TERNA: LA SARDEGNA COME CAVIA

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Crisi idrica in Sardegna?  I dati storici dell’ ARPAS  e del  CNR  mostrano fluttuazioni, ma non un calo drammatico o irreversibile. In alcune aree le precipitazioni  sono rimaste stabili , in altre  si concentrano in eventi più intensi . Questo significa che  in Sardegna non piove “meno”  degli altri territori, e che la presunta siccità non è colpa della mancanza d’acqua, ma  dell’assenza di sistemi di raccolta efficienti . Gran parte dell’acqua, infatti,  si perde lungo la rete  a causa di impianti e tubature  vecchie e mai manutenute . Ma andiamo con ordine: In Sardegna si gioca una partita cruciale per il futuro dell’acqua e dell’energia. Una partita che ha radici antiche, ma che oggi è tornata di stringente attualità a causa di una complessa disputa amministrativa e giudiziaria che vede contrapposte  la Regione Autonoma della Sardegna e l’Enel . Al centro del contenzioso: la  gestione delle dighe e delle centrali...