OLTRE L’ETICHETTA: LA STRATEGIA GIORNALISTICA PER DELEGITTIMARE L’ATTIVISMO
Nel panorama mediatico contemporaneo, l’uso delle parole può diventare un’arma sottile per silenziare il dissenso. Una delle strategie retoriche più diffuse tra i giornalisti consiste nel definire un attivista come un "influencer", un’etichetta utilizzata deliberatamente per sminuirne la credibilità e la sostanza politica. Questa scelta non è un semplice errore terminologico, ma un meccanismo volto a suggerire che l’impegno civile sia guidato da logiche di marketing anziché da ideali profondi. Attraverso questa narrazione, il giornalista insinua che l’impegno sociale sia solo una facciata finalizzata unicamente ad aumentare la propria visibilità online. Definire qualcuno "influencer" sposta l’attenzione sull'estetica dei contenuti, suggerendo che l’obiettivo primario sia la creazione di post "fotogenici" o virali, a discapito di un cambiamento reale e concreto nella società. Inoltre, questa strategia gioca sul contrasto tra l’attivismo storico, assoc...